Son solo nughe sparse poi gettate al vento di Giuseppe G. Casarini

Le liriche percorrono l’itinerario dell’uomo attraverso un sentiero onirico, che si snoda su alcuni elementi essenziali (gli affetti, la solitudine, la natura, la memoria) costituendo un personale contesto emozionale. Il tempo appare quale entità astratta, ma coadiuvante, che attraverso un linguaggio estremamente personale dà coscienza all’evolversi delle azioni e dei sentimenti nell’universalità dell’esistere, nella ricerca del silenzio per riflettere, per immaginare, per indagare l’interiorità di un ricordo.

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