L’attimo e l’infinito, già dal titolo, racchiude in sé le due aspirazioni della poesia di Pietro Nigro: la realtà storica e biografica in cui egli vive, l’idealità o “futuralità” stessa cui la poesia e l’esistenza aspirano. Siamo di fronte ad un’opera divisa in due sezioni, la prima che dà il titolo alla raccolta, la seconda costituita da un’antologia di versi tratti da testi pubblicati alcuni decenni fa. Si tratta, però, di un percorso unitario che, a ben vedere, si segnala pienamente come lettura del mondo contemporaneo, in cui l’io si relaziona al mondo e non si staglia in una autoreferenzialità spicciola.