“Voli d’ali ferite” di Bruno Nadalin ci fornisce, almeno a primo impatto, un orizzonte interpretativo che conduce al dolore, in cui la stessa idea del volo (che simbolicamente è libertà e felicità) non solo è preclusa dalle ali spezzate, ma ancor più marcata dalla presenza delle ferite. Tale corda è pregnante e diffusa, ma si sbaglierebbe a considerare che sia l’unica della poesia di Nadalin. Difatti, il vero tema della silloge è la vita nella sua essenza e complessità, dove la sofferenza è un’etica essenziale, ritrovando accanto ad essa le opposizioni permanenti: vita-morte, presenza-assenza, amore conquistato e perduto.